Le conferisco

Come avete potuto notare, oggi il blog è stato in silenzio (a dire il vero, verso sera ha fatto più cagnara del solito, grazie alla splendida performance di @catepol). Il motivo è semplice: ero impegnato a saldare un vecchio debito.

La storia

Correva l’anno 1981 quando uno studentello veneziano al terzo anno di Università, con una certa presunzione, pensò che lo sport dovesse rappresentare il suo futuro. Quello sport era la pallacanestro.

E così, con 14 esami in saccoccia e un’ottima media sul libretto, quel giovane decise che non valeva la pena continuare gli studi. In fondo la laurea era solo un inutile pezzo di carta.

Poi la vita fa strani giri. E come sempre, ha più fantasia dei suoi protagonisti.

Succede allora che nel 2007 un po’ per gioco, un po’ perchè il social web aveva rimesso in moto alcune vecchie passioni, quel non più giovane veneziano decise che forse valeva la pena completare gli esami e saldare il vecchio debito.

Il tema

Dopo aver completato quella manciata di esami che mancavano, la tesi si è concretizzata sui temi cari a questo blog e ai suoi lettori: il web sociale e le organizzazioni.

C’è molto della blogopalla in questa tesi e molto della attuale professione di quel giovanotto ormai attempato.

Tesi Gigi Cogo http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=12465480&access_key=key-1dm2ly521uplb3lx26tr&page=1&version=1&viewMode=

L’epilogo

Stamane dunque, l’epilogo con la discussione della tesi davanti a pochissimi intimi. Moglie e figli.
Provavo simpatia e tenerezza per tutti quei ventenni che facevano la cosa giusta. Mettevano lo studio davanti a tutto e facendo un investimento per il futuro.

Dopo il “conferimento” abbiamo fatto una passeggiata per Venezia e siamo arrivati a Cannaregio. La scusa era trovare il baccaro giusto per mangiare i cicchetti di pesce ma era anche il momento per passare alla Misericordia che è stata la casa del bloggante per 15 anni. Ogni giorno. Giorno dopo giorno, festività comprese.

Si, alla fine son passato in palestra, ma questa volta con la laurea in saccoccia.
Certo che, quando il presidente della commissione pronuncia: “Le conferisco……“, un po’ emoziona eh! …………anche a 50 anni.

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Invito per il Ministro Brunetta

Come i miei lettori sicuramente sanno, sto organizzando (con l’aiuto della rete degli innovatori e di ForumPA) il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione, che si terrà il 13 Maggio a Roma.

Nei giorni scorsi il ForumPa ha aperto una sezione “confronti“, nel classico format interattivo e dialogico avvalendosi degli strumenti web 2. Il mio intervento, infatti, è stato prelevato dal canale personale su YouTube ed è ora disponibile per i commenti e per i voti di gradimento.

Ho preferito evitare il pistolotto di richieste, lagne e altre amenità su progetti fuffologici. Infatti penso che il Ministro dovrebbe venire il 13 Maggio a contaminarsi con chi fa innovazione dal basso e provare ad ascoltarci, se ne avrà il tempo e la voglia.
Voi che ne pensate?

Mi piacerebbe che il Ministro vedesse e apprezzasse la vivacità della parte abitata della rete quindi, se potete, esprimetevi qui: http://confronti.forumpa.it/content/videoinvito-il-ministro-brunetta

Grazie

Eutanasia del diritto

vignetta via

Questa legge per la tutela della vita mi fa paura: indegna nella concezione prima ancora che nell’applicazione, rischia di generare una mostruosa responsabilità a carico dei medici. Mi sembra molto comodo, per la classe politica, decidere di non decidere, come questa legge dispone: il politico tenta così di potersi giustificare davanti al suo elettorato, diviso anch’esso, semplicemente togliendo la responsabilità dal proprietario del corpo, che evidentemente non viene ritenuto capace di decidere. Che coerenza con il fantomatico “piano casa”, di cui tutti parlano senza che nessuno l’abbia mai visto, per l’applicazione del quale il nostro premier si affida al senso di responsabilità degli italiani.

La responsabilità della classe politica è quella di decidere per il bene del paese, tenendo conto del passato ma anche del futuro di una nazione, degli scenari attuali ma anche di quelli che una decisione potrebbe comportare. Quando la politica cede alla tentazione populista di assecondare gli umori, mette in secondo piano i valori fondanti della democrazia confidando nella memoria corta dei cittadini e nell’assenza di una coscienza collettiva, deroga dall’inquadrare ogni intervento in un organico programma di sviluppo o di “ammodernamento” di un paese, quando insomma trova più conveniente parlare alla pancia chiamando in causa la crisi o l’urgenza, determina una pericolosa deriva, destinata inesorabilmente ad accrescere i conflitti e peggiorare le condizioni di vita generali. E questo vale sia per la parte politica che abitualmente decide senza consultare sia quella che non decide per consultare troppo: magnifico esempio di par condicio, purtroppo sulla nostra pelle.

Per garantire il diritto alla vita, i medici verranno caricati della responsabilità di decidere sul mantenimento di “cure”, anzi di palliativi: ma dovranno decidere solo dal punto di vista medico o anche morale? Dobbiamo stare nelle mani delle credenze religiose di un individuo laureato in medicina o delle sue competenze scientifiche? In quest’ultimo caso, perchè non lasciare l’ultima parola al medico personale del malcapitato, che lo conosce certamente meglio di tutti gli altri? E perchè devo sostenere un povero notaio, lasciandogli ogni tre anni un obolo per ratificare la mia volontà, che poi un medico sconosciuto avrebbe il “diritto” di calpestare?

Quante domande aperte: forse la risposta potrebbe trovarsi nelle urne, la prossima volta che saremo chiamati ad eleggere chi dovrà occuparsi della nostra vita e, forse, anche della nostra morte. A quando una legge che, in nome della libertà, affida ai seppellitori la scelta della sepoltura più adatta al defunto?

Non esageriamo

Massimo Gaggi oggi sul Corriere:

clipped from www.corriere.it

Google è comunque l’impresa-spartiacque del nostro tempo. Il suo peso deriva non dal fatturato o dal valore borsistico, ma da una capacità di esplorare (e colonizzare) gli spazi delle mente che nessun altro gruppo imprenditoriale ha.

blog it

Non esageriamo! E non tafaziamoci. Il gruppo Airbus? Quello Ferrari? Il gruppo Nokia? Solo per fare dei nomi. Ma girando l’Europa possiamo trovare tanta e tanta innovazione e creatività da far rabbrividire gli americani. Ikea è americano? Zara è americano? Accor è americano?

Domani mi laureo su Facebook

ma devo andare fino a Birmingham:

clipped from www.lastampa.it
Fra le lezioni previste, anche quelle dedicate alla costruzione dei podcast e al settaggio dei blog. «Durante il corso- prosegue il docente- prenderemo in considerazione ciò che la gente può fare usando Facebook e Twitter, e come questo possa essere usato nella comunicazione e nel marketing». I puristi dello stile inglese, ovviamente, storcono il naso. Ma il professor Hickman gongola. Soprattutto perché, sostiene, Facebook verrà insegnato con la stessa serietà applicata alle altre materie, e perché il corso ha ricevuto il via libera dalle autorità competenti. Insomma: rispetta gli standard. «Le lezioni comprenderanno ricerche ed approfondimenti, criteri fondamentali. E’ un corso nuovo, ma la sua importanza è fuori discussione».
blog it

Skype per iPhone

Sembra, da rumors affidabili, che domani sarà finalmente la giornata dell’attesissimo lancio di Skype per il melafonino.

Vediamo subito le cose che non vanno, sulle altre c’è il solito tripudio di fan, quindi mi esento:

A) Non si potrà usare Skype sul melafonino con la rete 3G

B) Non si potranno inviare SMS

C) Non si potranno organizzare conf-call ma solo essere inseriti da altri contatti

Ho letto in giro (ovviamente sui vari fan mela blog) che la qualità sarà sicuramente miglior di quella di Nimbuzz e Fring. Mannaggia, come fanno a saperlo è un mistero!

p.s. Nimbuzz e Fring, comunque, permetteranno ancora dichiamare via skype anche in assenza di Wi-Fi

Impariamo le lingue

Non lo so, sono combattuto. L’annuncio di nuove e mirabolanti funzionalità del sistema di traduzione di Google, mi creano diverse perplessità.

I rumors relativi a una possibile convergenza del motore di traduzione con il servizio di Gmail. Pure!

Per carità, se mi arriva una mail in cinese, magari posso sfruttare l’occasione. Ma quante me ne arrivano?
La mia paura è che ci si abitui e ci si impigrisca sullo studio dell’inglese.

IMHO n. 37

Rieccomi all’appuntamento fisso con IMHO, la rubrica che analizza la settimana sulla blogosfera italiana, secondo il parere del bloggante che coordina questo spazio.

Settimana dal 22 al 29 Marzo 2009.

Politica e società (Il lato “impegnato” della rete):

Stranamente la blogopalla italica ha snobbato la conferenza stampa/show che president Obama ha tenuto via web, rispondendo a 100.000 email. Sarà che su Obama ormai abbiamo fatto il callo?

Intanto, i nostri italici ministri si mettono in scia e….…la prossima settimana svelerò un piccolo segreto che si concretizzerà a ForumPA.

Tanto spazio, invece, al congresso della PDL e allo scioglimento di AN. Una curiosità che va segnalata è quella relativa al “magna-magna” che, ovviamente è stato ben organizzato :-)

Va rilevato infine che in Italia, da oggi, non c’è più traccia dei partiti storici formatisi alla fine della seconda guerra mondiale. Ciò, comunque, non garantisce ancora che certe porcherie non vengano approvate.

Tecnologia (Il lato “smanettone” della rete):

Poche novità dal fronte tecnologico, davvero poche. Una patch per Firefox, la beta di Skype 3 per i Windows mobile (per l’iPhone dobbiamo attendere ancora una settimana) e poco altro.

Approfitto quindi per consigliare due progetti che stanno crescendo e interessano sempre più la comunità degli utenti: Songbird arrivato alla versione 1.1 e Post-Box che ha rilasciato la versione 1.0 beta 10. Due alternative a iTunes e Thunderbird con molte funzioni appetitose.

Sul passaggio di Last.fm a pagamento c’è un gran parlare e un lento abbandono del servizio da parte degli utenti italiani. Non poteva essere altrimenti.

Nel contempo Microsoft e Apple continuano a sbeffeggiarsi a suon di video markettari. Lascio a voi il giudizio.

Cazzeggio della blogopalla (Il lato “burlone” della rete):

Stavolta il cazzeggio è nato da un test ideato da Nicola durante il ParmaWorkCamp della settimana scorsa.

Alcuni blogger italiani, ovviamente, non si son fatti sfuggire l’occasione per azzuffarsi digitalmente.

Alla prossima settimana. Le fonti a cui questo blog attinge sono nell’ordine: Wikio, Liquida, Memesphere, Aggregatore.com e, ovviamente il proprio lettore di feed dove, ogni tanto si possono trovare dei post consigliatissimi.