Microsoft scommette sul cloud computing

L’annuncio di due nuovi Mega Data Center a Chicago e Dublino.

Saranno due “luoghi” chiave per la strategia SaaS (anzi S+S) di Microsoft e per i servizi Live sui quali a Redmond scommettono in maniera decisa.

Alcuni dati per dare un idea delle dimensioni:

The Chicago, Illinois facility covers over 700,000 square feet—approximately the size of 16 football fields—with critical power of 60 megawatts. Phase 1 represents 30 mega watts of critical power and the rest is pre-positioned for future growth. Two-thirds of the Chicago data center is optimized for housing containerized servers. Containers conserve energy and will help us realize new advancements in power efficiency with a PUE yearly average calculated at 1.22. These prepackaged units (with up to 1,800 to 2,500 servers each) can be wheeled into the facility and made operational within hours, so they represent important advances in the ability to quickly and efficiently provision capacity. The density inside the containers can exceed 10 times that of traditional data centers.

Squatting e celopiulunghismo

All’alba del 13 Giugno (se non erro), molti di noi si sono svegliati presto per la conquista del secolo: “il proprio nome su Facebook”!

Il markettone (al quale ho aderito in modo divertito e curioso) ha funzionato perfettamente. In tutto il mondo l’annuncio ha suscitato interesse e anche preoccupazione per gli effetti di cybersquatting, attesi e possibili!

Ma l’effetto desiderato dai gestori di Facebook ha sicuramente generato un affluenza di massa verso il social network del buon Zuckerberg e, quasi tutti, son riusciti alla fine ad accapararsi l’agognato nome: http://www.facebook.com/username/!

Non paghi della marketta, quelli di Facebook ci ripensano, ed ecco la trovata:

clipped from www.facebook.com
Your Facebook Page must meet two requirements: it must have been live on Facebook prior to the May 31, 2009 cut-off date and have had a minimum 1,000 fans at that time.

This limitation is temporary. All Pages created after May 31, 2009 or that had less than 1,000 fans on that day will be eligible to claim usernames on Sunday, June 28, 2009 if they have more than 100 fans.

blog it

In pratica devi markettare la tua FAN PAGE e raccimolare 100 ammiratori. Insomma devi autopromuovere te stesso (che poi possiamo anche chiamarlo SPAM a favore di Facebook) e convincere gli altri che sei una celebrità.

Ho volutamente accettato la sfida per capirne meglio le implicazioni. La mia FAN PAGE: http://www.facebook.com/gigicogo sino a ieri, era ferma a 80 simpaticissimi ammiratori che alla chetichella si erano legati al bloggante per vera amicizia o ammirazione di vedute, conversazione, cazzeggio in rete o come lo si voglia etichettare.

Con un piccolo sforzo (SPAM) son riuscito a raccimolarne altri 20 ed ecco che il traguardo è visibile e ben fissato.

Bene! Cui prodest?

Secondo me se la filosofia fosse quella di distinguere un uso professionale (non per forza di business) da quello sociale, tutto ciò non ha senso. Perchè la FAN PAGE, dopo le ultime rivisitazioni al look & feel del sistema, è ormai simile in tutto e per tutto al PROFILE.

Se la filosofia fosse quella di aggregare utenti attorno a temi, conversazioni (insomma rendere la fan page il blog di un autore), ho ancora più dubbi. Basta infatti linkare i propri post sul profilo e l’amplificazione è garantita dall’effetto lifestream.

Se la filosofia fosse quella di legare il nome al riconoscimento dell’autore, bastava quello associabile al profilo: http://www.facebook.com/gianluigi.cogo

Quindi? Marketta e basta. Cambiare le regole, generare attesa e curiosità, genera solo traffico e quindi banner pubblicitari che girano.

Infine, nei SN, siamo dominati o dominanti?

My two cents!

Sfruttamento

Rileggendo il pezzo di PierLuca mi è tornato prepotentemente all’attenzione un tema che volevo dibattere alcuni mesi fa. Lo sfruttamento del blogger da parte del mainstream.

La frase di PierLuca, riferita alla campagna 10 domande di Repubblica: “….coinvolti solo per essere sfruttati come amplificatori del messaggio del quotidiano senza coinvolgimento e riconoscimento alcuno……”, riapre un tema che parte da lontano.

Già ai tempi della massima attenzione all’ormai agonizzante BB, scrissi che rilanciare (linkando e citando) gli articoli del mainstream, era un pratica diffusa che manifestava la sterilità di argomentazioni da parte della blogopalla.

Sia chiaro, faccio autocritica diretta, in quanto non riesco (e credo non riuscirò mai) a distaccarmi dalla lettura dei quotidiani on-line e dalla citazione (chi mi legge sa quanto ami Clipmarks). Ma invito (e mi autoimpongo) di ricercare qualcosa che vada al di là delle argomentazioni attorno a un tema determinato dall’attenzione, dallo stile e dalla diffusione propria del mainstream.

Adoro chi è immune a tutto ciò, io no. Ma rilevo che è davvero difficile scatenare conversazioni dalla coda lunga senza dover per forza citare o prendere spunto dal mainstream.

Più azzardata e interessante è la divagazione (ma direi considerazione da ripensare e rileggere) di PierLuca sullo “sfruttamento”. Io stesso, alcuni giorni, fa quando vidi il famigerato badge, fui portatore di cattivi pensieri.

Già Netmonitor mi sembra un gran marchettone che, in accordo con i reduci ostinati di BB, riesce a portare un po’ di traffico e di godimento ai blogger citati (l’ho riscontrato personalemnte prima dell’epurazione), ma come risultato primario amplifica e marketta l’opera editoriale di Repubblica. Punto!

L’originalità e la percezione di visioni e argomentazioni dalla coda lunga è una qualità rara, ma andrebbe coltivata con ostinazione (basta leggere a tal proposito le ottime motivazioni sul blog di Marco).

La ricerca di hub forti (blogger influenti o mainstream) non è una prassi vincente per proporre le proprie argomentazioni. Di solito riesce ad aumentare l’esposizione dell’autore nei palinsesti sociali solo nei primi mesi, ma poi determina un logoramento e una disaffezione pericolosa. Su questo dobbiamo ripensarci spesso. I nostri lettori sono ANCHE i blogger, non SOLO i blogger.

Come dice Marco, con passione e ostinazione, è il lettore che dobbiamo curare. Chi arriva dai motori di ricerca, chi arriva con il passa parola, chi frequentiamo in ambiti istituzionali (convegni, manifestazioni, studi) e al quale passimo l’indirizzo del blog come biglietto da visita, è il primo obiettivo della nostra passione.

My two cents, sull’argomento.

Spunti e divagazioni sul corporate…..

Avendo scritto molto su questo blog attorno al tema in oggetto, segnalo con piacere un ottimo pezzo di Pier Luca.

L’impresa va umanizzata e l’organizzazione interna dell’azienda adattata sia in termini di struttura che di coinvolgimento dei dipendenti. Più forte è il coinvolgimento, maggiore è la flessibilità, che serve alle performance collettive.

Troppo spesso ci si concentra sul mezzo non sul contenuto e le sue implicazioni. E’ ora che la cosiddetta visione olistica venga effettivamente applicata e non solamente declamata come avviene prevalentemente.

  blog it

Bokassa

Ovunque vada si fermano le strade……

bokassa

L’auspicio:

clipped from www.corriere.it

TELEFONATA CON BERLUSCONI – «Io capisco le ragioni dell’informazione e della politica, ma il mio augurio e il mio auspicio in questo momento sono di una tregua nelle polemiche», ha aggiunto il capo dello Stato, rivelando di aver avuto «una conversazione un po’ più ampia con il presidente Berlusconi».

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La dura realtà:

clipped from www.corriere.it

L’Italia è con me, ho il 62% dei consensi, ovunque io vada – ha aggiunto – si fermano le strade. Repubblica e altri giornali si inventano le cose».

«Questo governo ha fatto bene, è fortissimo e lo è ancora di più visto le crescenti debolezze dell’opposizione. Il signor Pansa – ha aggiunto riferendosi sempre al centrosinistra – questa mattina sui giornali ha definito l’opposizione un cadavere che cammina ».

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SEO by Microsoft

Microsof continua a spingere su BING (a proposito quanti ve ne arrivano da BING?).

L’annuncio è di quelli che non passeranno inosservati a MountanView.

Il toolkit di Bing, diventa un unico punto di aggregazione per i webmaster e i SEO expert che potranno effettuare il claim dei loro siti e usufruire delle API per i vari sistemi.

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La guerra è appena cominciata :-)