Mind the gap

10 giorni di guida a sinistra, lasciano il segno. Ero ormai un virtuoso dei sorpassi e dei parcheggi. Un vero british:-)
Da oggi siamo a Londra e quindi senza auto al seguito, un po’ tristi per aver lasciato la Scozia e i suoi villaggi sul mare, i suoi campi d’orzo e la pazzia del Fringe e del Tatoo che stanno esaltando una Edinburgo cosmopolita come non mai.
A Londra ci siamo stati un sacco di volte per cui eviteremo i soliti posti turistici e pieni di itaGliani urlanti. Abbiamo in programma tre sole tappe certe: il Nottingh Hill carnival, una piu’ profonda conoscenza dei docks ( forse grazie alle parentele di my wife con cui li condivideremo) e i musei della Scienza e Tecnica e Storia Naturale per la gioia del piccolo tamarro.
Per il resto si accettano consigli, magari di buona cucina, perche’ ormai sono a dieta e dopo 10 giorni mi basta vedere una patatina fritta, per avere subito un conato.

Fringe festival

I giorni scorsi abbiamo scorazzato per le Highlands in lungo e in largo, immergendoci anche nell’atmosfera degli Highland Games con Riccardino che si e’ persino cimentato in due gare come guest:-)
Ora che siamo a Edinburgo, nel folkloristico e bizzarro caos del Fringe festival, le Highlands sembrano un altro mondo, lontano e molto piu’ lento. Sicuramente piu’ in armonia con la natura.
Come dimenticare la magica Isola di Skye. Le brughiere dell’estremo Nord. I bellissimi boschi del Loch Ness e la tranquillita’ della dolcissa Inverness?
Certo, Scozia e’ anche la cosmopolita e compulsiva capitale, ma il vento, la luce e i paesaggi del Nord resteranno indimenticabili, come l’incredibile spiaggia caraibica a Nord di Skye.
(continua)

Highlanders

Lentamente ci siamo trascinati verso le Ebridi, senza tralasciare una visita a Forte William e al viadotto di Glenfinnan sul Loch Shiel dove abbiamo aspettato invano il trenino (Hogwarts Express) di Harry Potter.
Da qui in poi il tempo non e’ stato clemente e siamo arrivati allo spettacolare Eilean Donan sotto la pioggia.
Questa zona estrema delle Highlands occidentali offre dei paesaggi spettacolari che diventano una vera apoteosi non appena si entra nell’isola di Skye.
Ed e’ proprio in quest’isola bellissima, tra l’altro beneficiata da un clima piu’ benevolo, che trascorreremo i prossimi due giorni prima di spostarci a Inverness.
(continua)

Gironzolando per l’Argyll

Mentre in tutto il Mediterraneo si brucia (ci giungono notizie di temperature attorno ai 40 gradi), finalmente la Scozia ci mostra la sua faccia piu’ tipica, quella fatta di piogerellina che ti penetra nelle ossa.
Dopo una colazione da paura, ricca di pesce (salmon e haddock) nonche’ porridge, stornoway black pudding, ecc. visitiamo per benino Oban, prima di buttarci verso Connel per visitare l’acquario (Sealife Sanctuary) e poi lo splendido Stalker castle.
Serata tranquilla fra negozi, tea rooms e pub. Domani trasferimento all’isola di Skye
(continua)

Oban – seefood paradise

Prima giornata scozzese davvero stupenda. Gia’ prima di atterrare a Glasgow si vedevano ampi squarci fra le nubi, ma l’apoteosi e’ stata il giro sulla costa fino a Oban, sempre sotto un sole cocente.
Abbiamo attraversato anche una decina di laghi e visto 4 castelli di cui, quello di Inverary, davvero bello.

Serata tutta sul porto di Oban a bere birra e ad assaporare le delizie del mare del nord.

(continua)

Live blogging dalla perfida Albione

Look right

Il bloggante si accinge a risalire verso Alba per un periodo di relax. Essendo in compagnia di una nota blogstar (ma qui il segreto di Stato è d’obbligo) proverà ad inviare dei resoconti dal fronte con cadenza del tutto randomica.

Una mappina dovrebbe esser d’aiuto nel districarci tra distillerie e pub:

Visualizza Scozia 2009 in una mappa di dimensioni maggiori
Verso fine mese scenderemo a Londra per il Notting Hill Carnival dove si spera di dar senso alla passione fotografica riprendendo la parata delle scuole di ballo.

Se lo scassamento di maroni dovuto al live blogging, twittering, brightkite posting, ecc, sarà insopportabile: THEN HIDE!

Gulp!

In questa foto c’è molto, moltissimo sulle riflessioni che sto facendo in queste ultime ore. A volte una sola immagine esprime al meglio la complessità di certi stati d’animo.

Certo, mai fare di tutta un erba un fascio, ma gli intensi e accattivanti colori del mondo digitale non bastano a catturare e convogliare certi sentimenti. Il bianco e nero dell’analogico conserva delle sfumature dalle quali continuiamo ad allontanarci e che, piano piano, non riusciremo più a percepire.

Così è la vita.

Gulp

via