Eretici digitali un libro importante, una discussione aperta

Di Salvatore Valerio

Salve amici, in questi giorni ho avuto l’occasione e il tempo di leggere Eretici digitali di Russo e Zambardino.  

Con gli “eretici” c’ho sempre avuto a che fare, fin dai tempi della versione 1.0 di webeconoscenza con il mitico Clifford Stoll  . Gli eretici, i bastiancontrari, i maverick, cioè quelle persone che scelgono di non seguire la corrente, suscitano in me un naturale sentimento di identificazione e simpatia.

Nel titolo di questo post ho scritto che, questo è un libro importante. Per quel migliaio di amici – 1395 RSS nel momento in cui scrivo – che sono interessati al mondo digitale, questo libro è importante e dovrebbero leggerlo perché con le loro dieci tesi, gli autori, mettono in luce quelle parti della rete in cui si muove l’informazione che, sono spesso oggetto dei post di questo sito e, che non sono immediatamente riconoscibili.

Il libro è stato pubblicato oltre che nel tradizionale formato cartaceo anche in formato digitale sul sito www.ereticidigitali.it.

 

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Buon 2010

vacanza

Bloggante e famiglia sono in partenza per la vacanza itinerante. Il blog rallenta la produzione….a meno che i guest con le chiavi di casa non pubblichino qualcosa :-)

Sicuramente apparirà qualche foto del tour, ma tutto dipende dal WIFI e dalla voglia!

Buon 2010 a tutti!

Mystery Pictures

La Biblioteca del Congresso Americano ha messo in linea su Flickr una serie di foto di cui non si conosce la località dello scatto. Le foto, già parte del progetto Flickr Common, sono state scattate fra il Mediterraneo e la Francia nei primi del ‘900.

I volenteresi possono lasciare un commento o un suggerimento per localizzare, e quindi georeferenziare, questi bellissimi paesaggi.

http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649

Vintage

Un bellissimo articolo su Techradar ci racconta la storia del modem, che è anche la storia delle BBS prima e di internet poi.

modem

FIRST MODEM: AT&T’s 1958 modem. Not exactly your small, white unobtrusive box of today, is it? [Image credit: AT&T]

Mi vengono i brividi a pensare che il primo modem è stato sviluppato l’anno in cui son nato. E mi riporta ancora una volta a questo vecchio post, con la lacrimuccia :-)

Alitalia is back!

E’ davvero desolante e al tempo stesso irritante (per chi come il sottoscritto utilizza da anni le Low Cost) assistere all’ennesimo conflitto di interessi dei nostri capitani di industria e dei i loro lacchè! Ops non si dice lacchè, si scrive MANAGER PUBBLICI!

Consiglio un paio di letture aggregate, sulla questione. Perchè i giornali ne stanno parlando pochissimo:

Purtroppo, il bizzarro e simpatico Michael O’Leary non aveva fatto i conti con il “sistema” e gli “intrecci” italiani quando aveva dipinto i suoi aerei con queste scritte:

ryanair

Ci hanno staccato il cervello?

O forse il cervello lo hanno staccato a Renato Farina del Giornale?

A leggere questo articolo, si percepisce un astio di fondo nei confronti di possibili “concorrenti”: i blogger italiani, appunto.
Ma hanno davvero staccato il cervello alla blogosfera? Esiste un “pensiero unico” della blogosfera? Vi è un inerzia di fondo nel denunciare?  Sinceramente sono sgomento. L’articolo tenta di omologare tutto e tutti (web, blog, facebook e chi più ne ha più ne metta) sotto il cappello dei portatori d’odio, nullafacenti e saccenti.

E’ un peccato e sotto certi aspetti una palese viltà, lo sfruttare la tragedia in Iran per questi articoli “ignoranti” e “strumentali”. L’equazione internet=odio è l’ultimo atto di uno squallido tentativo di far tacere le intelligenze e i talenti della “libera rete in libero stato“.

Personalmente non mi identifico ne in Gilioli ne in Grillo (citati come esempio negativo ed egemonizzante) nell’articolo e, per mia fortuna, ancora non mi hanno staccato il cervello.

Consiglierei a questa illustre penna un po’ di praticantato in Iran. Ma, a pensarci bene, forse non gli serve più di tanto, ha già imparato a servire il potere all’ombra del sultano italico.

HIDE!

clipped from www.ilgiornale.it

Domanda: e allora perché il popolo di Internet, egemonizzato in Italia come ognun sa dai blog di Beppe Grillo e da «Piovono rane» dell’Espresso, visto che sa tutto, riesce a bucare la corazza della censura berlusconiana, non dice nulla, ma proprio nulla di Teheran? Ogni giorno contro Berlusconi e le presunte minacce alla libertà provenienti dal processo breve; e invece non ci dicono niente sull’Iran. Perché hanno taciuto e tacciono?

blog it

Cosa vorrei dal 2010

Pronti con i popcorn? Post lungo…….. avvertiti!
Il blog è pur sempre un diario, non intimo certo, ma aperto a considerazioni personali da condividere e quindi io ci provo a farvi gli auguri con questo pistolotto :-)

book

L’anno si chiude così come si era aperto. Diciamo che si respira aria di sfiducia e un sentimento di depressione/rassegnazione che non conoscevo così intenso.

Va detto che l’età non aiuta. A 50 anni vedo ciò che mi circonda con meno entusiasmo e meno slancio che a 20 anni, e questo è un cruccio. L’altro giorno mia figlia era così contenta di aver fatto la prima lezione di scuola guida che la invidiavo un po’.
Certo, se penso ai miei vent’anni c’è poco da stare allegri. In piena crisi economica, con il terrorismo che insanguinava il paese e la crisi fra le superpotenze che si accaniva sul Vietnam, come facevamo ad essere così entusiasti? Ecco, forse mia figlia ora è uguale a me a quell’epoca. Vede il futuro con altri occhi.

Dico questo perchè non vorrei cadere in un circolo vizioso. L’entusiasmo dovrebbe accompagnarci lungo tutto il percorso della vita. Stimoli per crescere, per sperimentare per curiosare ci sono sempre, ma la forza viene meno e non solo perchè inevitabilmente si invecchia.

Viene meno perchè alcuni sentimenti negativi sono sempre più diffusi ed è difficile contrastarli. Oggi, molto più che in passato, si assiste alla rassegnazione con rassegnazione. Non è un gioco di parole è una constatazione. Nel torpore si annega e nessuno ti aiuta a venirne fuori. Siamo tutti un po’ più rassegnati dell’anno scorso.

Rasseganti all’idea che si passa più tempo al lavoro che con i propri cari.
Rasseganti dall’idea che chi detiene una “posizione” non la libererà mai.
Rassegnati all’idea che i prepotenti saranno sempre impuniti.
Rasseganti all’idea che quello di buono che si fa all’estero qui non si può fare.
Rassegnati dall’idea che chi prova a cambiare è solo un rompiballe.
Rassegnati dall’idea che ci fanno passare per indispensabili le cose inutili.
Rassegnati dall’idea che i giovani non hanno esperienza.
Rassegnati dall’idea che prima o poi le cose si aggiustano da sole.
Rassegnati dall’idea che “…è sempre stato così”.
Rassegnati all’idea che i mediocri avranno sempre le leve del potere.
Rassegnati all’idea che i servi ignoranti sono più felici di noi.
Rassegnati dall’idea che la cultura sia per quelli con la puzza sotto il naso e la ricerca una perdita di tempo.
…e potrei andare avanti all’infinito.

Questo sentimento di rassegnazione genera, però, anche frustrazione. Ecco, io nel 2009 mi son sentito frustrato come non mai.
Nulla di diretto di funzionale o di pratico. Nulla di sconvolgente, la vita va avanti con gli alti e bassi ma qualcosa mi ha segnato e forse è stata la morte di mio padre.

Ho assunto una consapevolezza triste che non dovrebbe essere tale ma purtroppo mi ha segnato: davanti a me non c’è più nessuno dei mie antenati!
Questa consapevolezza mi tormenta. Sarò io il prossimo ad andarmene. Mio nonno non c’è più, mio padre non c’è più. Il prossimo sarò io.
Ma non è l’idea della morte, quella è inevitabile. E’ l’idea ossessiva che mi resta poco tempo per curiosare ed interessarmi a cose IMPORTANTI!

Ecco cosa vorrei dal 2010: Vorrei esperienze importanti che mi elevino a uno stato di soddisfazione permanente. Lo so, lo so sto esagerando. E’ davvero assurdo esigere soddisfazione combinata con felicità ma mi piacerebbe provarci.

Nel 2009 ho cambiato moltissimo i mie schemi relazionali. Diciamo che ho tagliato i rami secchi, le relazioni deboli, quelle funzionali. Ho annaffiato le relazioni forti, quelle vere, basate sulla fiducia reciproca. Devo continuare su questa strada anche se non darà subito dei frutti e inevitabilmente riserverà anche delusioni cocenti.
Abbandonarsi alle sole relazioni funzionali è pericolosissimo. Si va a rischio di confondere il lavoro con la passione. Ma la passione è un altra cosa, difficilmente ha a che fare con il lavoro.
Io stesso dicevo spesso: “il lavoro mi appassiona“. Ma a pensarci bene non è vero. Oggi direi: “lavorare con persone interessanti mi appassiona“! E’ più corretto.

Dal 2010 mi aspetto, inoltre, alcune cose pratiche:

Stare di più con la mia famiglia
Risolvere alcuni acciacchi di salute (quindi dedicarmi di più a me stesso)
Leggere ancor più dell’anno scorso
Completare il mio libro
Fare un viaggio di un mese intero
Vivere il lavoro con serenità e senza competizione

Veniamo ora ai temi di questo blog, se siete sopravvissuti fino a qui.

Cazzabubboli

Troppa tecnologia, invadente e direi spesso inutile. Taglierò le letture dei blog tecnici che fanno recensioni sulla fuffa. Cercherò di disfarmi delle centinaia di cazzbubboli superflui, altrimenti rischio la tempesta magnetica in casa :-)

Socialcosi

Un disastro, diciamolo. Ormai la gente pensa che Facebook sia il web. Sto pensando di eliminare il profilo dal faccialibro e tenere solo la fan page (o qualcosa del genere). Azzardato? Ci penso un po’!
I social network tematici mi danno ancora qualche soddisfazione. E così anche quelli analogici :-)

Eventi

Continuerà l’avventura del Veneziacamp che nel 2010 spero sia più grande, più fantasioso, più dal basso. Continueranno, credo, anche gli eventi collegati a www.innovatoripa.it, perchè la Pubblica Amministrazione non si cambia in un mese, ma la cultura al cambiamento va stimolata, facilitata e animata sempre.

Politica

Tempo fa volevo impegnarmi. Avevo l’età giusta dicevo…….ma no dai, la politica delle piccole cose di tutti i giorni da più soddisfazioni. Lasciamo agli altri il compito di cambiare il mondo, a me interessa conoscerlo e capirlo.

Buon Natale da qui, da questo piccolo spazio dove quotidianamente qualche amico, e molti sconosciuti, passano a prendere una tazza di tè.

And so this is Christmas, and what have you done?

Buon senso

La mia mamma, anche oggi che ho 50 anni, mi dice sempre di coprirmi bene.

La mia nonna mi diceva sempre di stare attento alle intemperie.

Mia moglie prepara ancor oggi, svegliandosi presto alla mattina, dei bei panini per mio figlio e la bottiglietta dell’acqua non manca mai.

Nessuna di queste creature di “buon senso” viene pagata dallo stato milioni di Euro all’anno.

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