Ma che ca..o dici?

Si può dire ca..o, vero? Anche se si tratta della seconda carica dello Stato!

Il Presidente del Senato, oggi, durante il convegno dei giovani industriali ha dichiarato: “Per superare la crisi economica si possono e si devono costruire insieme percorsi di ottimismo“. (Sentito con le mie orecchie al TG).

Provo a ripeterlo, nuovamente, per capire meglio: “Per superare la crisi economica si possono e si devono costruire insieme percorsi di ottimismo”.

Ma cosa vuol dire? Cosa, vuol, direeeeeeeeeeeeeeeeeeee? Le parole sono importantiiiiiiiiiiii. Dove è andato a prendere questa espressione? Chi l’ha scritta per lui?

 

 

Esserci o starci?

tweet

Il tema della presenza, del presidio e, soprattutto, dell’accettazione INCONDIZIONATA delle dinamiche della rete è stato uno dei temi sui quali, proprio ieri, ho avuto modo di confrontarmi con diversi esperti del settore pubblico convenuti a Roma per una riunione di lavoro.

La presenza della Pubblica Amministrazione sul social web passa ANCHE per servizi rimodulati e più aperti all’interazione ma passa, SOPRATTUTTO, attraverso l’adesione incondizionata al paradigma del web sociale.

Dunque il tema è quello dello “starci”, non dell'”esserci”. Aprire una fan page del proprio Comune su Facebook e lasciarla come vetrina in balia di se stessa non ha alcun senso. Aprire un account  su Twitter per aggregare gli RSS già distribuiti sul portale istituzionale, non ha alcun senso. Convertire il webmaster o il capo redattore web, in community manager, non ha alcun senso.

La filosofia della “redazionalità diffusa” prevede che OGNI PUBBLICO DIPENDENTE, sia community manager di se stesso e dei progetti che governa, in un ottica di IBRIDAZIONE TOTALE che, finalmente, mette KO le rendite da posizione createsi intorno alle “redazioni web”. La multidisciplinarietà, e l’assoluto dominio degli strumenti del social web, permette ORA il rovesciamento della piramide. La redazione web è morta e defunta.

Ringrazio Giovanni Arata che sta facendo da “osservatorio” nella sua Regione e dal quale preleverò i dati per rinfrescare il microportale che utilizzo a supporto delle mie attività di consulente del Formez.

p.s. per approfondire l’argomento, ricordo ancora l’esempio canadese.

Gente di cuore

di Salvatore Valerio

È la notizia di questi giorni.

L’Italia ha al governo una persona di cuore. Di vero cuore.

Ed anche se, i maligni useranno l’ennesimo episodio per colpire e criticare l’amato leader.

Non possiamo che rimarcare, in senso positivo, la bontà disinteressata di una persona, di un uomo, di un politico, di un presidente del consiglio che, non ha paura di esporsi alle critiche pur di aiutare un’amica, un’amica che ha bisogno di aiuto, un’amica nel momento del bisogno. Questa è gente di vero cuore!

Venghino siori, venghino!

maggioli

 

Bologna, 14 dicembre 2010 – Hotel Europa: un convegno per delineare come, perché e dove la PA deve cominciare a “presenziare costantemente” sul web. E soprattutto a farlo con cognizione di causa

Superare la fase dello spontaneismo e offrire un supporto progettuale alla realizzazione dei siti Web della PA. Questo l’obiettivo delle Linee Guida per i Siti Web della PA pubblicate a luglio dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, un documento che testimonia una rinnovata attenzione da parte degli organi di indirizzo in merito all’importanza della presenza sul Web delle Amministrazioni pubbliche. Internet è un mezzo di comunicazione privilegiato anche per la PA, e sarà sempre più il canale di riferimento per l’interazione ed il servizio al cittadino. Tuttavia oggi la presenza delle amministrazioni sul web non ha una sua identità e riconoscibilità: la proliferazione di siti tematici che si sono aggiunti senza integrarsi ai siti istituzionali, le centinaia di siti di progetto che nascono ma non muoiono, la grande eterogeneità della strutturazione dei siti istituzionali e di servizio ha generato una grande confusione nei cittadini e negli utenti. Le Linee guida offrono un indice per ragionare su come adeguare i siti della PA alla normativa vigente, rendendoli più aderenti ai bisogni dei cittadini.

 
Finalità e contenuti del convegno
Il Convegno offre ai partecipanti degli schemi operativi per pianificare una operazione di adeguamento e razionalizzazione dei contenuti on line a partire dalle indicazioni contenute nelle Linee Guida. L’obiettivo è di fornire gli elementi indispensabili per migliorare la qualità dei siti Web della PA sia sotto il profilo dei contenuti offerti che rispetto alla prospettive dell’integrazione di strumentazione web 2.0, di servizi di e-government e di sistemi di knowledge management. Prendendo come spunto le Linee Guida pubblicate il 26 luglio 2010, questo seminario si propone di illustrare la normativa rilevante in materia di siti Web pubblici e di offrire gli schemi operativi per pianificare una operazione di adeguamento e razionalizzazione dei contenuti e dei servizi offerti sul Web da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Alla luce dei recenti interventi legislativi, gli Enti hanno bisogno di un quadro sistematico ed aggiornato degli aspetti di cui tenere conto in tutte le attività collegate ai Website pubblici; una loro mancata valutazione – oltre ad impedire all’Amministrazione di conseguire gli attesi benefici in termini di efficienza e trasparenza – rappresenta una violazione degli obblighi normativi ed espone la PA e gli agenti pubblici a sanzioni e responsabilità. Il Convegno si rivolge a tutte le figure professionali che, con diverse funzioni e competenze, intervengono nella gestione di un sito Web: responsabili della comunicazione, responsabili degli uffici stampa, URP, redazioni Web, responsabili organizzativi, informatici e, in generale, a tutti coloro che desiderano approfondire le tematiche della comunicazione on line.

I docenti

Claudio Forghieri – Comune di Modena, Direttore scientifico di E-Gov
Si occupa di progetti innovativi legati all’uso delle tecnologie per la comunicazione.
Dal 1995 è il responsabile di “Mo-Net”, la Rete Civica del Comune di Modena.
E’ membro del comitato di direzione del “Master in Gestione integrata delle pubbliche amministrazioni” della Fondazione CUOA e docente del modulo e-Government.
Collabora con enti ed aziende occupandosi di progettazione e consulenza sui temi dell’e-government e dell’uso dell’ICT nella pubblica amministrazione. Svolge attività di formazione presso numerosi centri e università.
Dal 2003 al 2008 è stato membro della Segreteria Tecnico-scientifica della “Commissione interministeriale per l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli o svantaggiate” presso il CNIPA. 
Dal 2003 al 2007 è stato coordinatore dei “Percorsi per la qualità dei servizi on line della Pubblica Amministrazione” presso il Centro Regionale di Competenza per l’E-Government della Regione Emilia Romagna.
Giornalista pubblicista, autore di numerose pubblicazioni, è laureato in Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna.

Ernesto Belisario – Avvocato, Studio Legale Belisario – Università della Basilicata
Ernesto Belisario, avvocato, specializzato con lode in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione. Si occupa, per professione e per passione, di diritto delle nuove tecnologie e di diritto amministrativo. Docente presso l’Università degli Studi della Basilicata, è relatore in convegni, incontri e seminari sulle materie di attività e tiene lezioni in Master Universitari, corsi di formazione e specializzazione.
Iscritto all’Albo dei Consulenti e Docenti del FORMEZ, è autore di numerose pubblicazioni (cartacee e digitali) sui temi del Diritto Amministrativo e dell’Information Technology Law ed è componente del Comitato Scientifico della Rivista “E-Gov” di Maggioli. E’ referente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Potenza presso la Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense (FIIF) e componente del Gruppo di Lavoro per i giovani avvocati del Consiglio Nazionale Forense. E’ socio fondatore e segretario generale dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione e Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici; cura “Diritto 2.0” un blog sul diritto delle nuove tecnologie. È Segretario Generale dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione (www.politicheinnovazione.eu) e Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici (www.giuristitelematici.it).

Gianluigi Cogo – Regione Veneto
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella P.A.
In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica “Venice On-Line” e poi il primo portale cittadino:”Venezia.Net”. Verso la fine degli anni ’90 fonda, assieme ad altri colleghi, il primo network dei comuni della Provincia di Venezia “Polo Est” e infine uno dei primi social network italiani: “Networkingitalia.it”. Presso la Regione Veneto, dove ha la responsabilità dei progetti internet e intranet, crea la prima rete intranet basata su workspace e su dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la “rete delle regioni per l’e-learning” ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per università e ministeri per divulgare le dinamiche e i valori della “collaborazione e della partecipazione”. È presidente di Assint (associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), membro dell’esecutivo dell’Istituto per le politiche dell’innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione e molto attivo con il suo blog: http://www.webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della pubblica amministrazione, e collabora con diverse istituzioni a master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’enterprise 2.0.
Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato un libro dal titolo “La cittadinanza digitale”.
 

Roberto Scano – IWA Italy
si occupa d’informatica e innovazione dallo scorso millennio, in particolare dell’evoluzione del Web, operando all’interno del consorzio W3C (World Wide Web Consortium). Co-autore di specifiche tecniche (W3C) e norme tecniche (ISO) in materia di accessibilità ed ergonomia, dal 2003 supporta lo sviluppo di normative in materia, essendo l’estensore della proposta di legge “Campa-Palmieri”, divenuta poi l’attuale legge 4/2004 (Legge “Stanca”). Autore di quattro opere divenute i pilastri di riferimento per l’accessibilità del Web, unici testi in italiano citati in specifiche ISO e in documenti della Commissione Europea, ha partecipato alla realizzazione e all’aggiornamento dei requisiti di accessibilità per i siti Web delle PA. Ha svolto attività di consulenza e monitoraggio della qualità dei siti Web delle P.A. centrali e locali per il CNIPA, DDIT e FORMEZ, progettando e curando la gestione tecnica del portale http://accessibile.gov.it. Presidente dell’associazione IWA ITALY (International Webmasters Association Italia), organizza e partecipa a manifestazioni ed eventi dedicate alla promozione dell’uso corretto della rete. Attualmente svolge l’attività di consulente e formatore per aziende e P.A, scrive mensilmente articoli per riviste del settore svolgendo inoltre l’attività di consulente tecnico in ambito giudiziario.

 

 

 

Siamo tutti cittadini digitali?

Condivido l’intervista inerente il mio primo libro, “La cittadinanza digitale“, che l’amico Claudio Forghieri, direttore della rivista eGov di Maggioli ha pubblicato sul suo Scribd e che, comunque, è disponibile sul numero della rivista di questo mese.

Enjoy

Saremo Tutti Cittadini Digitali? http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=40017684&access_key=key-61u5xnzfquvw3bz4h1f&page=1&viewMode=list

Aggregatori

Oggi, assistevo al gran premio di Formula 1 che, purtroppo, viste le pessime condizioni metereologiche, non riusciva a trasmettere nessun interesse.

I conduttori della RAI, non sapendo come intrattenere gli spettatori si son messi a elucubrare sui social network e sul supporto che questi offrono ai piloti e ai team.

Dico spesso, durante le mie docenze, che il traino del mainstream, per lo meno nel nostro paese, è fondamentale per fidelizzare l’utenza nei confronti delle nuove dinamiche del web sociale e, spesso, mi è difficile spiegare cos’è un aggregatore di stream.

Un ottimo esempio, potrebbe essere questo che ho trovato stamane, cercando sul web qualcosa di più interessante di una coda di macchine in fila indiana sotto la pioggia.

F1