Westminster Abbey

Da ieri circolano video e foto…..funny, sul Royal wedding.

A me è piaciuto questo. Enjoy

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Canterbury è troppo lontana

L’Arcivescovo di Canterbury è nominato dal primo ministro inglese in nome della regina d’Inghilterra. E’ come se il papa fosse nominato da Mister B. su suggerimento di Mister B. (sovrano d’Italia da ormai 20 anni).

Ma si sa, non siamo nella perfida Albione e non sarebbe certo possibile far partecipare due gay sposati a una cerimonia come quella che si è svolta ieri a Londra.

Questi due signori, sono stati invitati dal sovrano e accolti dall’arcivescovo in persona e poi hanno cantato testi sacri senza problemi e polemiche da parte di nessuno.

gay

Per ora, non ci sono informazioni relative alla posizione di Giovanardi su questi fatti, mentre si continua a discutere su Ikea e dintorni con la solita visione ombelicale che ci mantiene lontanissimi da Canterbury.

ikea

Non basta pubblicare i dati

Negli ultimi giorni c’è stato un giusto riconoscimento e una sufficiente enfasi sull’iniziativa della Open Knowledge Foundation.

Openspending

Segnalo il post dell’amico Pierluca perchè rappresenta una speranza. Pierluca, come molti altri sensibili seguaci del movimento Open Data, spera che queste iniziative portino, oltre alla trasparenza, anche dei vantaggi.

Ecco, allora direi, senza mezzi termini, che ancora non ci siamo. Non basta (come dico all’infinito, ormai) trasmettere entusiasmo, trasferire visioni, persuadere e trasmettere ottimismo rappresentando buone pratiche, ci vuole la palese dimostrazione che un vantaggio è a portata di mano.

Infatti, in Italia, gli Open Data non hanno ancora prodotto applicazioni che portano o dimostrino reali vantaggi.
Si obbietterà che culturalmente siamo arretrati e dunque ci vuol pazienza. Ma non sono d’accordo.
La presentazione (o visualizzazione) voluta dagli amici inglesi e accelerata con grande enfasi da alcune associazioni che divulgano la cultura dell’Open Data, ha prodotto certamente un aumento di interesse ma, risulta ancora sterile dal punto di vista delle opportunità che, ancora una volta, non vengono palesate.

Esporre i dati è semplice. Aggregarli come lo fa il CKAN o come fanno ormai diversi motori (questo è l’ultimo che ho trovato), e poi visualizzarli non è difficile, basta usare le API giuste no?
Ma a cosa porta tutta questa trasparenza e circolazione di dati? Alla diffusione di una nuova dottrina? Troppo poco!

Credo che, dopo aver presentato il primo Toolkit per amministratori pubblici, dobbiamo ora concentrarci sulle applicazioni e, quest’ultime, dovranno essere sviluppate esclusivamente su dati pubblici, provenienti dal dominio della Pubblica Amministrazione per dimostrare, soprattutto, che con esse sarà conveniente, vantaggioso e realmente utile cambiare e semplificare i processi ma, soprattutto risparmiare soldi pubblici che, sono nostri e dalle nostre tasche son stati prelevati.

Dunque serve un contest e, se alcuni accordi con altre associazioni andranno per il verso pubblico, a Settembre saremo on line con le prime applicazioni smart e, soprattutto, UTILI!

Aggreghiamoci

Gli aggregatori sono la morte delle redazioni.
Lo so, lo so, molti mi odiano per questa affermazione e, ogni volta che mi appassiono a spiegare la teoria degli aggregatori e la morte dei CMS, tutta una serie di pseudo giornalisti in pectore del web, vede messa in discussione la professionalità, la storia, la rendita da posizione.

Ma ci son modi e modi di aggregare notizie, contenuti, conversazioni…….

Ci sono gli automatismi (che non mi piacciono): http://paper.li/

Il clipping (faticoso): http://amplify.com/

E ora è arrivato lo Storify (da provare e da seguire nell’evoluzione): http://storify.com/

Qui sotto una dimostrazione (p.s., il mio punto d’arrivo è sempre: http://www.number10.gov.uk/, ibridazione di user generated content, redazionalità diffusa e feed)

[View the story “Barcamp Innovatori” on Storify]

Infrastruttura Facebook

Vi ricordate quando parlavo di Facebook come infrastruttura ICT?

No? Poco male. Ne ho parlato a lungo anche mercoledì durante una lezione a Perugia. Dunque, ennesimo esempio dopo quello di docs.com che vi ho già raccontato, è sicuramente: Bobsled!

 

bobsled

Ancora convinti che ai nostri amici di Facebook, lassù negli USA, interessi quanto cazzeggiamo con i like e con i poke?

p.s. Chissà cosa ne pensano dalle parti di Skype. Ahi, ahi, ahi!

Volare alti

Sono reduce da giornate di proselitismo, persuasione, trasferimento di esperienza e vari tentativi di far vivere l’esperienza…….
Insomma il tema è sempre quello: “SI PUO’ FARE!” Parafrasando Frederick in Frankenstein Junior.

Certo che puoi smenarla, cantarla, danzarla. Oppure puoi fare quello che faremo a Roma fra qualche giorno a Roma.
Ma una foto, questa foto. Una foto come questa qui sotto vale più di mille esempi e di torrenti di parole.

Obama Zuckenberg

O' famo strano

Quest’anno, il terzo Barcamp degli Innovatori della Pubblica Amministrazione “O’ famo strano”. Si, perchè l’11 Maggio a Roma, al centro della discussione, dei lavori, degli interveniti e delle esperienze, ci sarà SOLO il rapporto fra PA e web sociale.

Oltre ai tanti Innovatori ci saranno ovviamente le aziende, da quelle multinazionali come Facebook e Google alle start-up italiane.

Dunque: “O’ famo strano”…per davvero!