Che palle!

che palle

Come tutti, ho visto, ho sentito, ho letto le interpretazioni più varie:
. meglio a sinistra che al centro
. primarie sempre
. programmi più chiari
. facce nuove
. ecc. ecc.

Poi le cause:
. radicalizzazione
. mancata crescita
. guai giudiziari
. mancato appoggio dei cattolici
. ecc. ecc.

Insomma un sacco di cose intelligenti e un sacco di balle. Possibile che gli italiani, quelli del pensiero unico, dell’indifferenza, dell’arretratezza si siano svegliati di botto?

No, è che semplicemente son passati vent’anni. Ed è come i Beatles, che ora si ascoltano al massimo un paio di volte all’anno. O come quel ristorante dove andavamo sempre, e ora non ci andiamo praticamente più. O come quella cravatta che indossavo persino a letto e ora sta in armadio ad ammuffire.

La stanchezza, la disaffezione, la noia di quel disco vecchio e di quella cantilena che diventa insopportabile. E poi il tempo che non fa sconti a nessuno, nemmeno ai potenti di turno.

 

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Location based

Stavo dando un occhiata all’ alpha release di http://alpha.gov.uk/ il nuovo aggregatore di servizi e informazioni pubbliche del governo britannico.

Di cosa si tratta? Fondamentalmente di un “entry point site“, quel concetto di aggregatore al quale spesso mi richiamo e che, recentemente ho suggerito come indispensabile e, possibilmente, sostitutivo al delirio di siti e portali che il governo italiano ci propina (qui le slides …..la n. 10 in particolare).

Dunque, gli amici inglesi si propongono di:

  1. To test, in public, a prototype of a new, single UK Government website.
  2. To design & build a UK Government website using open, agile, multi-disciplinary product development techniques and technologies, shaped by an obsession with meeting user needs.

e lo fanno mettendo al centro la geolocalizzazione.
Infatti, la prima azione utile da fare quando si accede al portale, è quella di geolocalizzarsi, automaticamente se si dispone di un apparato gps o gprs, manualmente indicando il codice postale.

Ho voluto provare, immaginando di trovarmi (sigh.) a Camden e subito mi ha attestato alla zona di mio interesse.

Dunque l’entry point portal si adatta a me e si predispone a offrirmi servizi e informazioni. Addio a anni e anni di teorie sui “Centri Servizi”… per fortuna.

Ora si tratta di seguire con interesse come evolverà questo servizio, anche attraverso il blog di supporto al progetto: http://blog.alpha.gov.uk/ e di far circolare l’esempio, la buona pratica ….. e chissà, in un altra Italia, in un altro momento, con un Ministro lungimirante :-)

Il Flickr che vorrei

Chi mi segue sa che la fotografia mi appassiona e, pur avendo pochissimo tempo, provo a dilettarmi anche sul web, con il mio sito dedicato: http://www.gigicogo.it e ovviamente con un account pro su Flickr: http://www.flickr.com/people/gigicogo/.

E’ da tempo che osservo l’evoluzione di Flickr, lenta, anzi lentissima. Diciamo pure che il servizio di Yahoo è fermo da anni e che la crisi dell’azienda non consente quell’evoluzione che tutti si aspettano. E allora che fare?

Alternative non ce ne sono molte e, ogni tanto, provo a guardare fra i siti specializzati cosa potrebbe intrigarmi. Ho provato Pullfolio, poi PhotoblogZooomr, per poi abbandonarli.

Oggi ho creato il mio account su: http://500px.com/gigicogo e mi sembra davvero un servizio competo e all’avanguardia.
Con l’account base si possono caricare 10 foto alla settimana, avere a disposizione un blog, e gestire i portfolio.

Insomma, oggi ho iniziato a giocarci, venite a trovarmi, perchè credo che per un po’ proverò a implementarlo……. finchè avrò tempo :-)

gigicogo on 500px

Ecco, in pratica è il Flickr che vorrei e non capisco perchè Yahoo non si adegui.

Se il mondo fosse un villaggio di 100 persone

/The World of 100

 

If the world were a village of 100 people, how would the composition be? This set of 20 posters is built on statistics about the spread of population around the world under various classifications. The numbers are turned into graphics to give another sense a touch – Look, this is the world we are living in.

Stampa indignata

In Spagna ormai si indignano tutti, e non è una moda, piuttosto è un sussulto generale e largamente condiviso. Gli spagnoli vogliono tenere la schiena ben dritta e sono stanchi delle menzogne del potere.

Dunque anche i giornalisti si sono ritrovati in rete e, grazie al tam tam su twitter (#sinpreguntasnocobertura), stanno sabotando tutte le conferenze stampa dove non si accettano domande o, molto più spesso, dove si accettano solo domande preconfezionate. A supporto di questa tematica condivido un video spagnolo che critica i comportamenti del Ministro della difesa e apre il dibattito sul movimento #sinpreguntasnocobertura.

Va detto, per dovere di completezza, che molte testate giornalistiche non partecipano all’iniziativa e, probabilmente, continueranno a sottostare a quelle regole che noi italiani conosciamo bene, tipo questa del Ministro Brambilla:

Cloud

Sto preparando tre blocchi di slides sul Cloud.
La prima parte, generalista, è questa:

Poi seguirà un analisi su Cloud e PA e poi ancora Cloud e professioni IT.
Se volete contribuire (errori e ommissioni sono sempre in agguato), ne ho messo una copia EDITABILE anche su GoogleDocs: https://docs.google.com/present/view?id=dc3rmdt2_604cwz9ghfc

Stay tuned

Consumerizzazione

Consumerizzazione o meglio IT Consumerization, è il fenomeno in base al quale l’uso e lo stile delle tecnologie in ambiente lavorativo viene dettata, in sostanza, dall’evoluzione del profilo privato degli individui e dal loro utilizzo delle tecnologie personali.

Questo concetto mi accompagna spesso durante seminari, conferenze e lezioni, quando cerco di spiegare a cosa sta portando lo user empowerment e la cultura digitale.

Oggi segnalo questo video prodotto da Microsoft che, come le altre multinazionali dell’IT sta cercando di spingere questo paradigma dentro le organizzazioni complesse.