ADI

Considero utile e degna l’iniziativa del MIUR di aprire uno spazio su Ideascale per raccogliere idee dal basso: http://adi.ideascale.com/

Qualcuno mi ha già chiesto come mai non partecipo attivamente e credo sia giusto dirlo qui sul mio blog.

A) Sono coordinatore delle Regioni Italiane per conto CISIS al tavolo di lavoro ‘Competenze Digitali’ e sto raccogliendo i materiali da presentare alla Cabina di regia che gentilmente tutte le regioni mi stanno mandando. Dunque faccio questo in forma ufficiale e provo a farlo bene.

B) Le mie idee, se leggete questo blog e mi seguite sui social, le conoscete. Se le avete scordate vi segnalo un link: http://storify.com/webeconoscenza/non-e-ma-troppo-tardi-2-0

C) A ForumPA parteciperò a un panel sulla Cultura Digitale. Stay tuned.

Solo un piccolo appunto al Miur. Questa frase non mi molto chiara: ‘Sebbene non equiparabile ad una consultazione strutturata, il MIUR, che gestisce questo spazio all’interno della Cabina di Regia per l’Agenda Digitale, considera la discussione tra cittadini un esercizio di democrazia altrettanto importante’.

#adisocial

Sindaci

Personalmente considero ridicoli e strumentali TUTTE le forme di protesta degli Enti Locali e dei loro rappresentanti politici contro l’IMU e le altre forme di tassazione e taglio.

E’ sotto gli occhi di tutti che questi signori, negli ultimi anni, hanno fallito TUTTE le politiche che gli abbiamo affidato con il voto:

– stipendi dei politici locali più alti d’Europa

– consulenze a raffica e ingiustificate

– mancato controllo sulla produttività dei manager e degli esecutori

– mancata trasparenza negli appalti e esplosione dei costi delle opere pubbliche

– creazione di municipalizzate inutili, o utili solo a garantire cadreghe ai trombati

– sovvenzioni a pioggia a ogni associazione, fondazione, organizzazione che garantisca voti, senza nessun ritorno sociale

– auto blu, portaborse, comunicatori, trasferte e viaggi promozionali in ogni luogo del pianeta

– vado avanti?

Vedi …… Casta Italia!

Urban Hacking

Chi mi conosce dalle parti di Venezia e Mestre, sa che animo due risorse web sul decoro urbano e la sostenibilità viaria, con particolare attenzione al tema delle piste ciclabili.:

Insomma, mi diverto a fare Hurban Hacking casereccio :-)

Oggi ho fatto un piccolo dossier su una via di Mestre, letteralmente violentata dalla cattiva programmazione e dall’assenza di gestione.

Enjoy

Via Ca’ Rossa a Mestre una strada violentata dal tram e dalla mancanza di gestione e di sorveglianza.

Il tratto in esame va dall’incrocio con Via San Donà a Carpenedo, sino all’incrocio con Via Bissuola e credo sia ormai evidente a tutti che il Comune ha abdicato al suo ruolo lasciando la strada al completo abbandono.
Andiamo con ordine. Si parte appunto dall’incrocio con via San Donà scendendo e verso il centro di Mestre  c’è un marciapiede proprio di fronte al parcheggio dell’Ufficio Postale che tutte le mattine viene completamente occupato da un camioncino che consegna le carni. Non c’è nulla da fare, il camion arriva alla mattina presto e rimane li per ore. Giudicate voi come si può passare a piedi o, con una carrozzina o peggio ancora con una sedia a rotelle per disabili.
Guardando bene la foto si potrà notare che i camioncini a volte sono due e a volte costituiscono un vero e proprio sbarramento all’intera viabilità pedonale e ciclabile. Su quel marciapiedi si va anche in bicicletta perché la carreggiata è occupata dal tram.
Tutto ciò non accade solo alla mattina, perché questa zona è ormai off-limits per i pedoni. Anche alla sera, il marciapiede è a disposizione delle sole auto.
e osservando bene questa sequenza, la situazione si perpetua ad ogni ora del giorno e per ogni punto del famigerato marciapiede con pioggia, sole, sia di giorno che di notte.
Proseguendo arriviamo alla famigerato ZONA KILLER DELL’ASILO che molte volte ho denunciato su questo blog:
Dunque, dopo più di un anno, nessuno ha ancora fatto nulla e la situazione è veramente da paura.
Da notare che, molto spesso, non ci sono scuse sulla mancanza di parcheggi perché, a poche centinaia di metri ce ne sono due e, persino di fronte all’asilo (COME DIMOSTRA LA FOTO CHE SEGUE) pur con disponibilità di parcheggi, gli automobilisti preferiscono sostare proprio sullo spazio killer.
Proseguendo, si può notare che tutta Via Ca’ Rossa è ormai ridotta a un parcheggio selvaggio, con grande pericolo per i pedoni ed i ciclisti.
I commercianti, poi ci mettono del loro, come ad esempio questo che tutte le mattine mette il camioncino sul marciapiede, pur essendoci uno spazio libero nel parcheggio.
Notare che ho fermato due volte un’auto dei vigili per segnalare il fatto, ma mi sembravano particolarmente seccati e svogliati, per non dire altro.
Oppure come questa zona di fronte alla Questura dove, nonostante il divieto, il parcheggio selvaggio impedisce ai pedoni di passare se non invadendo la pista ciclabile.
Potrei postare altre 100 foto di questo disastro, ma mi fermo qui per non tediare.
Qualcuno potrebbe obiettare che ci son pochi parcheggi ma, questa è proprio una delle carenze di programmazione da parte del Comune di Venezia che ha voluto far passare un tram in una strada che non poteva offrire, più di tanto, possibilità per piste ciclabili, parcheggi e marciapiedi a misura di handicappati.
Un vero disastro, una strada violentata e sottratta alla città. #EPICFAIL
Ora, come sempre, inizia l’invio di email a tutti gli Assessori e ai gruppi consigliati.
Keep in touch

Se qualcuno passa di qua ….

Approfittando del ponte del primo Maggio, da queste parti si sta programmando la vacanza estiva.
Anche quest’anno (che barba, che noia) si torna negli USA.
L’idea è quella di atterrare a Chicago e poi scendere verso il Sud e l’Ovest. Un mesetto intero a Luglio.

Se passate di qua, e siete ancora fra quei pochi che commentano invece di tweettare, taggare e pintare come mandrilli, fatemi sapere cosa non si deve proprio perdere.

A nostro modo di vedere il giro potrebbe andare a Sud per poi sbucare nel pacifico e risalire per il Midwest…..ma siam qui ad ascoltar consigli e a raccogliere link di siti specializzati.

 

Save the date

Il giorno 18 Maggio alle ore 13.00, a Roma presso la sala conferenze stampa di ForumPA (Padiglione SC3), si terrà la presentazione del mio ultimo libro: I social Network nella PA

Dopo i due comunicati stampa di ForumPA e Egov, ho aperto un gruppo su Facebook: https://www.facebook.com/SocialNetworkPa dove vi aspetto non solo per un Like :-)

Cliccano qui, invece, potete farmi sapere se venite :-)

Barcampiamoci ancora il 18 Maggio

Cari amici innovatori,

anche quest’anno siamo pronti per la consueta ‘jam session’ che ci vede, finalmente, impegnati dal vivo (o meglio in forma analogica, come si usa dire in rete) per discutere, proporre, condividere i grandi temi della SMART GOVERNANCE.

Infatti, come tema per il Barcamp 2012, abbiamo scelto: Smart governance: governare con la rete

Cosa cambia tra PA e cittadini in una cornice di open government ? E se le città ed i territori vogliono diventare smart, ossia capaci di capire e rispondere ai cambiamenti, dobbiamo rendere smart anche la PA ed  i cittadini? Possiamo parlare di un modello di smart governance italiana?  Cosa cambia quando si deve governare con la rete?

Dunque, bando ai grandi discorsi e proclami e pronti con il mouse puntato sul wiki: http://www.innovatoripa.it/content/barcamp-innovatoripa-2012 che, come gli anni scorsi, raccoglie l’agenda della giornata e soprattutto le vostre adesioni.

Dunque ci vediamo a Roma il giorno 18 Maggio e……. che lo spam sia con voi, suggerendo il tag e l’hashtag #innovatoripa

Hack4Med

Lunedì e martedì sono stato a Torino per il meeting di kick-off del Progetto Homer, un iniziativa per l’armonizzazione degli open data tra i paesi del mediterraneo tramite un migliore accesso e riuso dell’informazione nel settore pubblico. Al progetto prendono parte 8 dell’area Med:

  1. Piedmont Region -Innovation, Research, University Directorate Italy
  2. Sardinia Region- Direzione generale degli affari generali e della società dell’informazione Italy
  3. CSI-Piemonte Italy
  4. Emilia-Romagna Region -ICT Department Italy
  5. Veneto Region -Direzione Sistemi Informativi Italy
  6. Decentralized Administration of Crete Greece
  7. University of Crete Greece
  8. Sewerage Board of Limassol Cyprus
  9. Funditec Spain
  10. Provence Alpes Cote d’Azur Region France
  11. Institut de la Méditerranée France
  12. Local Council Association of Malta Malta
  13. Geodetic Institute of Slovenia Slovenia
  14. Sociedad De Desarrollo Medioambiental De Aragon, S.A.U. Spain
  15. Agencia de Gestión Agraria y Pesquera de Andalucía Spain
  16. Internet New Generation Foundation (FING) France
  17. Greek Free / Open Source Software Society (GFOSS ) Greece
  18. University Mediterannean Montenegro
  19. Collectivite Territoriale de Corse France

fra i partner associati anche la nostra Presidenza del Consiglio:  Presidency of the Council of Ministers-Department for the Digitization of the PA and Innovation Italy

L’Italia è presente con la Regione Piemonte come capofila e, fra le altre regioni italiane, anche il mio Veneto.

Gli obiettivi del progetto, in armonia con la strategia comunitaria promossa dall’Agenda Digitale e  con la direttiva comunitaria in materia di riuso dei dati pubblici, sono quelli di accelerare il processo di trasparenza e apertura dei dati, e di riduzione del digital divide tra le nazioni.

I dettagli del progetto sono stati illustrati nel meeting di Kick-off di Torino presso il Circolo dei lettori, Palzzo Graneri della Roccia, via Bogino 9. Al meeting è intervenuto  Massimo Giordano, assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca e  Innovazione della regione Piemonte, nonchè gli esponenti delle organizzazioni che compongono il team internazionale di progetto, fra i quali l’autore di questo post in rappresentanza della Regione Veneto.

Questa la mia presentazione

E ora….pronti per HACK4MED?

Con gli angeli

Da un po’ di giorni sembra che gli angeli non abbiano pace. La situazione, lassù fra le nuvole, è caotica e c’è un traffico della madonna.

Tornando seri, mi sto riferendo al cloud storage e alla battaglia fra i titani del calibro di Google, Apple e Microsoft.
La strada spianata da Dropbox è stata imitata da molti e, come ho spesso disserrato su questo blog e altrove, il paradigma di riferimento sembra destinato a consolidarsi. Dunque avremo i files in rete e le nostre device sempre connesse? Ai posteri……

Oggi vi racconto un po’ che faccio con il cloud storage. Partiamo.

A) Ho molti account, troppi

e credo altri ancora che ho provato e lasciato morire in giro per la rete o dai quali ho revocato accesso e cancellato profilo.

Che ci faccio? Calcolato che ho circa 200 Gb sulle nuvole a disposizione, ci metto la roba vecchia e la divido in modo ‘tematico’:

  • Su Mimedia ci metto i video
  • Su Amazon la musica
  • Su Sugarsync gli eBook
  • Su Dropbox le presentazioni e i PDF
  • Su Box tutti i vecchi files che hanno più di 5 anni

Sugli altri…vedrò. Uso tutti i sistemi MAc, ma iCloud non mi sembra ancora un vero e proprio cloud storage, piuttosto un ottimo sincronizzatore multidevice.

Come li uso?

Quasi tutti con l’agent di sincronizzazione, e questo è un po’ un bordello, nel senso che ormai si affollano sul desktop.

Uso molto le apps, per avere sempre a portata di iPad e iPhone i documenti che mi servono. Se devo andare in viaggio, però metto i biglietti elettronici e i voucher su Evernote che, comunque è un cloud pure lui.

Sto iniziando a usare meglio Skydrive perché si integra nativamente con Office e 25 Gb non sono male. L’app appena uscita per iPad è fatta davvero bene.

Dropbox  è il più falce da usare per condividere, mentre Box è quello che offre più integrazioni aziendali e ben 50 Gb di spazio gratuito.

Leggo poco i TOS, anche perché non metto MAI nulla di privato e compromettente su questi cloud. Devo ammettere, però, che qualche password per memorizzare servizi social l’ho lasciata sul cloud. Alzi la mano chi non lo ha mai fatto! D’altronde se anche mi rubano l’account, che ne so di Myspace o Pinterest, ma chi se ne frega :-)

La gestione dei vari cloud storage passa ovviamente per Otixo, l’unico servizio davvero performante che offre, oltre all’accesso web, anche una funzione Webdav per integrare TUTTI i cloud storage services nel file system. Anche Otixo funziona con i referral, ma non per conquistare spazio, bensì per accaparrarsi bandwith. Se volete vi invito, così guadagniamo 35 Mb al mese di banda entrambi. Lasciate mail sui commenti oppure scrivetemi a gigi[dot]cogo[at]gmail[dot]com

Credo che questa sia la nuova frontiera dove investire, ovvero il traffico in rete. In pratica spostando tutto sul cloud lo spazio avrà un costo sempre più basso, mentre la banda dovrà essere negoziata.

Prossimi passi?

Pensare a gestire meglio un cloud storage personale e/o ibrido con TonidoPogoplug e i nuovi Router/NAS.

Che ne pensate? Se vi servono altre dritte, fate un fischio :-)

p.s. alcune slides su questi temi le ho postate nel mio Slideshare. Sono lezioni che tengo all’Università, dunque un po’ noise per chi vuol leggere post veloci e sintetici :-)