Cose concrete

Nell’eterna sfida fra la fuffa e le cose concrete, oggi mi ergo in pieno delirio da autoreferenza a raccontarvi di un progetto che sto seguendo da un paio di anni.

Si tratta di lavoro, argomento del quale non amo parlare sul mio blog personale. Però, in questo caso spero mi sia concessa licenza di farlo.

Per farla breve sto partecipando, da un paio d’anni,  a un progetto europeo sugli Open Data che proprio ieri ha concluso la sua parte più concreta, quella operativa. (link al pezzo su La Stampa).

Diversi giovanotti da tutta Europa stanno macinando app e dati a manetta e ne sono orgoglioso. Uno di questi, quello che ha vinto il contest qui nel mio Veneto, sta già iniziando a lavorare su progetti digitali più complessi e sembra che diverse aziende lo stiano coccolando, nonostante si sia appena diplomato.

Ecco l’Open Data per il business è anche questo.

Enjoy

Forever Young

E vabbè. Lo avete voluto! Eccola.

Un modo per sentirsi: FOREVER YOUNG

Questa è la mia playlist Anni ’80 pronta per la vacanza. 50 pezzi mitici, IMHO!
Suggerimenti? Manca qualcosa? Please, commentate qui o sui social, la vorrei perfetta e completa.

p.s. esclusi dalla playlist i monumentali Talking Heads di Paul Weller e gli immens Japan di David Sylvian che hanno una loro collocazione esclusiva.

Viaggio ergo sum

Pensavate di risparmiarvi il solito pippone? E invece no, anche quest’anno ecco il mio manuale per il viaggiatore 2.0.

Puntate precedenti:

 

e ora allacciate le cinture …

Quest’anno salto un giro, nel senso che non torno in America come consuetudine. Ergo niente voli, per i quali comunque vale ciò che scrissi l’anno scorso sugli alert ma, stavolta, aggiungo un’ulteriore risorsa utile che ho sfruttato di recente: http://www.seatguru.com/

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Si tratta per me di un servizio essenziale in quanto essendo alto 1.93, ho bisogno di stiracchiarmi le gambe specialmente durante i voli intercontinentali. Vedrete che sarà utile anche a voi e se trovate dei social contributors, potrete anche vedere le foto scattate dagli stessi dentro gli aeromobili che vi aiuteranno a comprendere meglio gli spazi in cabina.

Dunque proseguo con le novità, perchè i servizi killer che uso, e ho usato in passato, li potete trovare negli articoli degli anni precedenti che vi ho linkato sopra.

Quest’anno farò un tour storico/culturale lungo l’asse dei Pirenei e dedicherò alcune giornate all’ozio e dunque alle spiagge. Per conoscere meglio i luoghi di destinazione  ho utilizzato Trippy, una comunità di viaggiatori molto attiva che offre notevoli spunti e tanti trucchetti. Poi sul luogo ovviamente darò molta importanza a Foursquare e Yelp, as usual, per lo meno per scegliere i locali.

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Una particolarità va segnalata per la gestione degli hotel e/o accomodation in genere. Come spiegavo anche gli anni scorsi, parto sempre dal concetto ‘social first‘ che mi porta a privilegiare quelle strutture che offrono supporto e dialogo sui social. Ad esempio, per le due notti a Barcellona ho scelto di interagire con http://www.aparthotelateneacalabria.com/es ,  una struttura che offriva un buon livello di social care.

Dopo aver interagito con il social media team via Facebook e Twitter, alla fine mi è stato persino offerta una bottiglia di champagne. Eddai, ci sta, vero? Social care, engagement e gamification via link spread. Per me è ok :)

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Essendo un vero #viaggiautore quest’anno mi son concentrato di più sulle fasi autoriali del viaggio perchè gli strumenti di scouting e organizing ormai, se avete letto gli articoli degli anni scorsi, li domino e li plasmo a mio vantaggio come meglio preferisco.

Diciamo che quest’anno avrò più tempo per dividere in tre fasi ben distinte l’aspetto autoriale:

Fase 1 – Cosa mi aspetto dal viaggio

Fase 2 – Come sta procedendo il viaggio

Fase 3 – Come ti racconto il viaggio

Nella fase 1, preparatoria al viaggio, quest’anno ho scelto uno strumento che avevo notato un anno fa, ovvero Tackk che di fatto è una piattaforma di instant blogging, poco usata in Italia ma molto efficace come blocco appunti, e non solo.

Ne ho fatto dunque il pretotipo del mio viaggio e mi sembra che sia davvero facile da utilizzare: https://tackk.com/ca3yvq e soprattutto utilissima come riferimento di base.

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La fase 2 è ovviamente streaming social che si avvale di un hashtag. E l”hashtag ha il suo senso perchè permetterà poi di aggregare lo stream dai diversi canali social su Storify, piuttosto che Tripline (nelle puntate precedenti trovate tutti gli approfondimenti su questi servizi)

In pratica userò #FRASPA2014 per i vari social checkin, per le foto e per i tweet. Il risultato in diretta sarà l’aggregazione su Rebelmouse: https://www.rebelmouse.com/gigicogo/FRASPA2014/

Per le foto, sempre in agguato Instagram e soprattutto http://www.flayvr.com/ per parenti e amici.

Per la fase 4, credo che quest’anno il racconto si svilupperà con maggior enfasi su Flipboard (come gli anni scorsi) ma soprattutto su Fotopedia che mi sta sempre più intrigando:
http://it.fotopedia.com/reporter/stories/3k3MRtE6GJo

 

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Se tempo e salute saranno clementi potrei sempre dilettarmi con un altro eBook …… ma questa è un’altra storia.

Enjoy

 

UPDATE: Proprio ieri Apple ha rilasciato gratuitamente Day One una delle migliori app di sempre per registrare eventi, diari e appuntamenti. E non finisce qui. L’annunciata integrazione con Tumblr, permette di creare un vero blog di storitelling on the go! TREMATE :)