Chiusura Blog su WordPress

Ciao a tutti quelli che ancora leggono questo blog con RSS o aggregatori vari.

Questo spazio chiude. Nel senso che non verrà più aggiornato!

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Da oggi mi trovate qui: https://webeconoscenza.gigicogo.it/

A presto.

Gianluigi Cogo

 

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Farewell

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No, non è un addio. Almeno spero :)

Credo però che non ci sia più il tempo e nemmeno la voglia per tenere aggiornato un blog che ormai ha più di 10 anni.

Parlo ovviamente per me, anche se in molti mi hanno fatto da apri strada anticipando quello che ho appena deciso.

Perchè? Perchè ormai le conversazioni si spostano sempre di più sui social, e perchè quando mi vien voglia di scrivere utilizzo testate web con maggior audience.

Non è un vero addio perchè ho spostato tutto su Medium : https://medium.com/@gigicogo

e Medium sarà il posto dove, se avrò voglia di scrivere cose personali, lo farò ancora.

Ciao

 

Intimo e autoreferenziale

Mercoledì, finite le ferie, rientrerò in ufficio.
Lo ammetto, mai come quest’anno mi peserà da morire.

Non è il lavoro in se, per carità mi considero fortunato in quel che faccio, è che la passione si è spenta, o almeno ridotta al lumicino.

Un po’, lo ammetto, è questa maledetta lombalgia che mi fa vedere tutto nero. Un po’ è sicuramente l’età. Con il passare degli anni si tende a diventare acidi.

Ma resta un’insoddisfazione di fondo legata al cristallizzarsi delle situazioni, alla lentezza infinita, al freno a mano tirato che impedisce a questo paese di evolvere e di migliorarsi.

Mi sento inutile e anche dannoso. Bego troppo e con tutti. La mia insofferenza sta raggiungendo livelli intollerabili.

Non accetto più scuse sull’immobilismo, il conservatorismo, l’opportunismo e la giornaliera negazione dell’evidente.

Devo cambiare aria. È chiaro.

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Starter Kit per Blogger

Non ho mai conosciuto di persona Marco Freccero ma da anni ormai le nostre letture e scritture si incrociano al punto che alcuni pensieri, spesso condivisi sui social network, sembrano quelli di due amici.

Devo dir la verità: invidio la sua seconda fase, quella di lettore accanito e critico costruttivo. La invidio perchè io leggo sempre meno e quel che leggo è frutto di un azione compulsiva e frettolosa. Lui invece dedica attenzione, riflessione e tanta passione alle letture e questo lo si evince dalla grande competenza che traspare dai suoi post.

Leggo sempre con grande interesse i suoi articoli sul blog al punto che l’eBook appena pubblicato da Marco mi sembra di averlo già letto. Esso, infatti, è in parte figlio della prima fase della sua ricerca, quella che mi ha illuminato non poco sull’approccio allo strumento ‘blog’.

Il nuovo eBook di Marco dovrebbe essere letto più volte e più volte ancora da tutti quelli che si approcciano alla parte ‘produttiva’ della rete. Siano essi blogger, twittatori compulsivi o fanatici di Facebook, troveranno alcune riflessioni (non tecniche) su come muovere i primi passi, su come relazionarsi con gli altri, su come intrattenere i propri fedeli estimatori e, soprattutto, su come ri-analizzare e ri-vedere i propri comportamenti in rete. Non tanto in funzione del proprio narcisismo, piuttosto in funzione di una accurata analisi della scrittura e della potenzialità del messaggio che questa fantastica arte veicola sul web.

p.s. Marco non è solo un bravissimo scrittore e uno dei più eleganti, sobri e intelligenti blogger italiani. Marco è anche uno dei massimi esperti del mondo Apple e spesso mi ha offerto il suo aiuto con la competenza e la straordinaria gentilezza che lo contraddistingue.

Feedback

Ciao a tutti, mi son spostato su questo nuovo CONTENITORE.

So che i contenitori, rispetto ai contenuti, contano davvero poco ma mi sembrava giusto avvertirvi.

Magari ci sarà qualche problema con i feed, con la mappatura delle immagini, con la lettura via tablet e smartphone, per cui se mi date un feedback, vi sono grato.

Il blog dovrebbe essere raggiungibile sia digitando http://www.webeconoscenza.net che http://webeconoscenza.net senza il www davanti

Buona domenica

Contenuto e contenitore

Nei prossimi giorni il blog che state leggendo, lascerà questo contenitore.

Per diversi anni sono stato su Tophost, provider economico e no-frills! Nulla da dire, ti da il prodotto che ti meriti per il prezzo che paghi.

Il problema sono io, e l’attenzione (troppa) che ho dato al contenitore. Gestire WordPress concentrandosi su temi, plugin e cazzabubboli vari, credo non abbia più molto senso per una risorsa personale come un blog. Ovvero, ha senso se usate WordPress come CMS per farci del biz o per gestire la comunicazione di una qualsiasi organizzazione ma, per quattro deliri messi in croce come quelli che vi propino settimanalmente, credo basti e avanzi una proposta hosted sull’infrastruttura generalista di WordPress.com. Inoltre, ho aggiunto, cambiato, disinstallato tante di quelle plugin su questo povero blogghino che credo proprio di aver fatto arrabbiare il DB. Alla fine è scoppiato o, come minimo, si è rivoltato contro di me a causa del trattamento che gli ho riservato nel tempo.
A breve passerò qui: https://webeconoscenzanet.wordpress.com/ ri-mappando il vecchio nome webeconoscenza.net appena l’abbonamento con Tophost scadrà (il 14 Febbraio). E, per non perdere quei pochi che ancora passano di qua perchè hanno trovato il nome del blog da qualche parte, vi assicuro che il nome di dominio sarà ancora webeconoscenza.net e tutti i contenuti verranno spostati.
Credo che la maggior parte dei lettori di contenuti, oggi sappiano gestire gli rss, sappiano configurare gli aggregatori e, per un buon 40% (come mi dicono le statistiche) arrivano via tablet o smartphone, dove il contenitore nemmeno viene visto. Contando poi sullo sharing e sul buzz, la rete e i suoi protagonisti sa già come adattarsi: Vero?

Dunque, approfittando anche del fatto che sto scrivendo poco a causa di una serie di impegni editoriali di prossima uscita, vi comunico che nei prossimi giorni ci sarà un trasloco. Stay tuned, tanto, se saprò fare bene il mio mestiere di blogger, il tutto dovrebbe essere indolore.

Mea culpa

Non pensavo di scatenare un filotto di reaction (re… che?). Già, chi si ricorda più i bei tempi delle conversazioni sui blog? Chi si ricorda il valore dei backlink?

Eppure, solo qualche anno fa le conversazioni nascevano dai blog, si sviluppavano sui blog e, soprattutto, assumevano valore sui blog.

Una mia considerazione mattutina del 26 dicembre su Twitter, ha aperto una discussione interessante, grazie anche alla capacità di GBA di ergersi ad aggregatore…….non automatico.

Viviamo dunque nuove esperienze, dettate da mutamenti repentini che spesso sono figli di tecnologie e servizi che ci cambiano o, meglio, dalle quali ci facciamo consapevolmente cambiare. Leggiamo in modo più compulsivo e altrettanto compulsivamente condividiamo. Colpa degli strumenti (Flipboard, Zite) dell’aumentato numero delle relazioni (Twitter, Facebook) dei semiautomatismi (Paper.ly, Summify) e del fallimento degli algoritmi che provavano a dare più valore ai backlink (Technorati riposa in pace e Blogbabel rappresenta solo un piccolissimo spaccato della parte abitata della rete).

Come tecnologia rimane ancora centrale il feed rss che, oggi, sempre meno dipende dall’organizzazione personale (in cartelle o tag) del proprio lettore, mentre sempre più si tende a delegare a questi nuovi aggregatori il modo con cui interagire, ma in quantità sempre più minimale (aggiunta di macro temi o inibizione di singole fonti).

Non c’è più un solo modo, convenuto e diffuso, per estrarre valore dai contenuti in rete. Dobbiamo farcene una ragione o movimentare, piuttosto, un risorgimento dei blog?

Vi lascio agli approfondimenti, perchè una risposta non ce l’ho, avendo scelto da tempo di lasciarmi dolcemente e consapevolmente condizionare dalle tecnologie e dai paradigmi dominanti:

W i post, lunghi quanto vuoi

2012, l’anno della rinascita dei blog?

Blog e nuvole

Fare Luce sui Blog

Risorgimento blog? – manteblog